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CHE COS’È L’APE?

L’APE (Attestato di Prestazione Energetica) è il documento redatto nel rispetto della normativa vigente, attestante la prestazione energetica dell’edificio. Tale prestazione viene indicata utilizzando una specifica classe energetica (da A+ a G).

L’APE È SEMPRE OBBLIGATORIO?

L’APE è obbligatorio nei seguenti casi: compravendita, affitto e donazione di edifici o singole unità immobiliari; annunci di vendita o affitto; edifici di nuova costruzione al termine dei lavori; riqualificazione energetica; ristrutturazioni importanti.

QUANDO NON SI DEVE FARE L’APE?

L’APE non è obbligatorio nei seguenti casi: edifici agricoli e rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione; i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 mq salvo le porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purchè scorporabili ai fini della valutazione di efficienza energetica; gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose; i ruderi; i fabbricati in costruzione "al rustico" o nello stato di "scheletro strutturale"; gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili; box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi non riscaldati.

CHI RILASCIA L’APE?

L’Attestato di Prestazione Energetica viene rilasciato da un soggetto accreditato chiamato certificatore energetico. La formazione, la supervisione e l’accreditamento dei professionisti viene gestita dalle Regioni con apposite leggi locali.

Autodichiarazione classe G

Autocertificazione in classe G non più consentita

Autocertificazione in classe G non più consentita

Abolita l’Autocertificazione in classe G per attestare il rendimento energetico di una unità immobiliare. Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 novembre 2012, relativo alla Modifica del decreto 26 giugno 2009 ("Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici"), ha di fatto posto fine alla possibilità per i proprietari di unità immobiliari ad alto consumo energetico, di autocertificare la classe G per il proprio immobile. Tale provedimento interessa quelle regioni che non avevano legiferato in materia energetica e che pertanto potevano applicare quanto previsto nel paragrafo 9 dell’Allegato A delle Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici (Per gli edifici di superficie utile inferiore o uguale a 1000 mq e ai soli fini di cui al comma 1bis, dell’articolo 6, del decreto legislativo, mantenendo la garanzia di una corretta informazione dell’acquirente, il proprietario dell’edificio, consapevole della scadente qualità energetica dell’immobile, può scegliere di ottemperare agli obblighi di legge attraverso una sua dichiarazione in cui afferma che l’edificio è di classe energetica G ed i costi per la gestione energetica dell’edificio sono molto alti. Entro quindici giorni dalla data del rilascio di detta dichiarazione, il proprietario ne trasmette copia alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio). Altre regioni, come la Lombardia e la Valle D’Aosta, avevano già abolito l’autodichiarazione in classe G.

A chi rivolgersi?

Come in tutti gli altri casi previsti dalle normative vigenti, occorrerà rivolgersi ad uno dei nostri partner (certificatore energetico) che provvederà a redarre l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Il calcolo della classe energetica potrà essere comunque fatto dal professionista utilizzando un software valido per la propria regione (ad esempio per la Lombardia CENED+) oppure DocetPro-

Perchè è stata abolita l’Autocertificazione in classe G ?

La Commissione Europea aveva aperto a settembre 2011, una procedura di infrazione contro l’Italia, dal momento che l’autodichiarazione in classe G impediva l’attuazione completa della Direttiva Europea 2002/91/CE. Il non completo adempimento della Direttiva Europea avrebbe portato ad una condanna da parte della Corte di Giustizia Europea nei confronti del nostro paese.

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