Interventi per ridurre i consumi energetici

Contesto di riferimento

I consumi energetici nelle nostre abitazioni sono dovuti all’alto grado di dispersione termica dell’involucro e alla bassa efficienza di impianti termici ed elettrici. Per ridurre i consumi energetici occorre quindi agire in primis sull’involucro edilizio, che dovrebbe essere progettato e costruito con l’obiettivo di garantire il comfort termo-igrometrico e la riduzione dei consumi energetici (e di conseguenza le emissioni di CO2). Questo significa la capacità di soddisfare determinati requisiti prestazionali senza impattare in maniera rilevante sui consumi energetici, quali ad esempio (ma non solo) il mantenimento nel periodo invernale della temperatura ambientale entro i limite di legge (20-22 C), un miglior comfort termico nel periodo estivo. In fase di progettazione di un nuovo edificio o di ristrutturazione di unità abitativa esistente occorre utilizzare quindi tecnologie e materiali che permettano di migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio, agendo sui seguenti parametri:

  • controllo dei fenomeni di condensa superficiale e interstiziale
  • controllo dei parametri "temperatura, umidità e ventilazione"
  • resistenza termica e inerzia termica dell’involucro edilizio.
dispersioni termiche edificio Nella figura vengono evidenziate, in percentuale, le dispersioni termiche relative a tutte le componenti dell’edificio. Nel caso di ristrutturazione prima di procedere con i lavori è fondamentale eseguire una diagnosi energetica accurata, per capire quali sono le fonti di maggior dispersione termica e che miglioramenti si possono ottenere in base ad ogni intervento. Tale analisi deve essere accompagnata anche da una valutazione economica dettagliata. Rivolgetevi infine ad una ditta specializzata, dal momento che tutti gli interventi migliorativi (montaggio di infissi performanti e impianti, isolamento delle pareti,..) devono essere fatti a regola d’arte se si vogliono ottenere prestazioni elevate (come da progetto).

La riduzione dei consumi energetici passa anche attraverso la sostituzione di impianti termici ed elettrici con impianti ad alta efficienza (ad esempio caldaia a condensazione, elettrodomestici di classe A o superiore, lampade a basso consumo energetico,..), l’utilizzo di serramenti performanti e, ove possibile, lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili (solare per produzione acqua calda sanitaria, solare fotovoltaico,..). Non dimentichiamoci inoltre che altri fattori che permettono non solo di ridurre ma di mantenere bassi nel tempo i consumi energetici sono: manutenzione periodica e corretto utilizzo.

Isolamento termico o coibentazione

Le dispersioni termiche sono dovute alla bassa efficienza dell’involucro esterno. L’isolamento termico gioca quindi un ruolo estremamente importante per la riduzione del fabbisogno energetico. Oggi la tecnologia ci viene incontro con soluzioni anche economiche, che tengono in considerazione sia l’isolamento dal freddo invernale, sia la "protezione" dal caldo estivo. Ricordo che circa il 70% del caldo e del freddo passa attraverso i muri, i tetti ed i solai, mentre il restante 30% è dovuto alla cattiva tenuta di porte e finestre.

Senza entrare troppo nel dettaglio (per un approfondimento potete scaricare il Manuale tecnologie efficienza energetica edifici), vediamo alcune tecniche usate per l’isolamento di pareti verticali, tetti, basamenti:

  • isolamento interno dell’edificio: viene realizzato mediante l’applicazione di uno strato di materiale isolante all’interno dell’abitazione
  • isolamento attraverso l’intercapedine muraria: all’interno dell’intercapedine muraria vengono iniettati materiali isolanti sfusi (argilla o vermiculite espansa, fibra di cellulosa, sughero granulare, schiume espansive ureiche o poliuretaniche, ..)
  • isolamento esterno "a cappotto": viene applicato sulle pareti esterne dell’edificio uno strato termoisolante, costituito da un pannello isolante, una camera d’aria ed un rivestimento esterno.
  • isolare il tetto: il tetto è la parte della nostra abitazione maggiormente soggetta a dispersioni termiche, dal momento che il calore tende a salire verso l’alto. Un buon isolamento deve fare in modo di trattenere in inverno il calore, proteggendo dall’eccessiva insolazione in estate. Nel caso di coperture piane, soggette ad elevate variazioni di temperature, occorre utilizzare isolanti che non modifichino le loro caratteristiche al caldo e non si dilatino quando sono soggette a variazioni di temperatura. una altra soluzione che può essere adottata consiste nella realizzazione di un tetto ventilato mediante la creazione di una intercapedine tra le tegole e lo strato isolante sottostante.

Nella tabella seguente [Fonte ENEA] vengono sintetizzati i pro e contro di queste tecniche, con una analisi economica e di convenienza realizzativa (l’isolamento della copertura è quella che ha una convenienza realizzativa maggiore):

tabella interventi efficienza energetica

Serramenti

Per ottenere un buon isolamento termico i serramenti devono garantire una perfetta tenuta all’aria e ridurre i flussi di calore che attraversano vetri e cassonetti. Elenchiamo gli interventi che si possono effettuare al fine di realizzare un buon isolamento termico:
  • verificare periodicamente la tenuta dei serramenti: occorre eliminare le infiltrazioni d’aria provenienti dalle finestre, causa di dispersioni di calore. Verificare l’usura delle guarnizioni poste sulle battute delle ante, procedendo con la loro sostituzione, se necessario. Usare infine il silicone per eliminare infiltrazioni d’aria dal telaio
  • utilizzare doppi vetri a bassa trasmittanza: l’utilizzo di superfici vetrate a bassa trasmittanza permette di ridurre notevolemente le dispersioni termiche. Si può pensare anche di installare una pellicola solare riflettente sul vetro esterno, che riduce sia il calore solare in entrata, sia la perdita di calore in uscita, evitando anche il passaggio della radiazione ultravioletta
  • installare un secondo serramento davanti o dietro quello esistente
  • isolare i cassonetti: il cassonetto, se non isolato, è causa di una notevole dispersione di calore. È sufficiente, allo scopo, applicare un pannello isolante di 2 cm sulle superfici del cassonetto stesso.

PAROLE CHIAVE
[Consumi energetici - Dispersione termica - Isolamento termico - Efficienza energetica]

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