Software CENED+: dati generali e climatici

Come compilare la sezione dati generali e climatici

L’inserimento dei dati nel software CENED+ richiede la compilazione di 4 moduli: Dati generali e climatici, Energia netta, Energia primaria e Indicatori. Ognuno di questi moduli è a sua volta composto da sottomoduli. Partiamo quindi dalla prima schermata che appare avviando il software CENED+ (vi ricordo che per poter avviare l’applicativo deve essere installato sul vostro pc la versione 6 o successiva di JAVA), relativa al modulo Dati generali e climatici, suddiviso a sua volta in 2 sottomoduli: Dati catasto energetico e Dati generali.

Dati catasto energetico

Dati catasto energetico: a dispetto dei diversi campi presenti,è necessario selezionare la Provincia ed il Comune in cui si trova l’unità immobiliare da certificare ed inserire il nominativo del Responsabile/Terzo responsabile. Cliccando sul pulsante "Salva" apparirà un popup in cui dovrete inserire il vostro numero di accreditamento. Fatto questo passerete al secondo sottomodulo.

Dati generali

Dati generali: in questa sezione dovrete selezione il motivo per cui si redige l’Attestato di Certificazione Energetica (riquadro Richiesta) ed inserire alcune informazioni relative all’edificio oggetto di certificazione: Anno di costruzione, Eventuali interventi migliorativi in termini di prestazione energetica effettuati dopo il 1976 ed il numero di piani attraversati dal sottosistema di distribuzione. Una volta inseriti tutti i dati richiesti, cliccate sul pulsante "Salva". Apparirà una finestra pop-up Impostazioni metodi di calcolo, in cui dovrete scegliere tra Puntuale o Forfettaria per il calcolo:
  • dell’incidenza dei ponti termici nelle dispersioni per trasmissione;
  • del fattore correttivo, FT, relativo ad ambienti adiacenti a quelli riscaldati;
  • della capacità termica areica.
Nel caso di edifici di nuova costruzione o demoliti e ricostruiti, il calcolo dei ponti termici è impostato di default sulla modalità puntuale e non è modificabile. Nel caso di edifici esistenti, per i ponti termici, il fattore correttivo e la capacità termica areica, si può decidere se utilizzare il calcolo puntuale o forfettario. Nel 90% dei casi si usa la modalità di calcolo forfettaria, dal momento che la maggior parte degli ACE viene fatta per locazione/vendita di unità immobiliari esistenti. Supponiamo quindi di aver selezionato il metodo di calcolo forfettario per i ponti termici, il fattore correttivo FT e la capacità termica areica (tratterò a parte il caso in cui si selezioni il metodo di calcolo puntuale):
software_cened_impostazioni_metodo_di_calcolo
Cliccando sul pulsante "Salva" ci verrà chiesta la conferma della nostra scelta. Scegliamo "Si" e andiamo avanti. Comparirà un’altra finestra di pop-up, Subalterno, dove dovremo inserire i subalterni (identificano in maniera univoca l’unità immobiliare autonoma riconducibile ad un determinato soggetto proprietario e facente parte di una più grande entità immobiliare che è rappresentata dalla corrispondente particella), che andranno associati alle rispettive zone termiche. Il software propone di default una zona termica per ogni subalterno; è comunque possibile inserire altre zone termiche per il/i subalterni precedentemente inseriti. Cliccando su "Salva" completeremo il primo modulo, accedendo direttamente al secondo modulo, Energia Netta.


Approfondimenti

A volte possono nascere dei dubbi su quello che bisogna selezionare od inserire nei riquadri. Per questo motivo in ogni pagina riporterò una sezione "Approfondimenti" per alcuni dei quesiti che spesso vedo sui forum.

Numero di piani attraversati dal sottosistema di distribuzione: cosa si intende per numero di piani attraversati dal sottosistema di distribuzione? Vediamo cosa dice il manuale: è il numero di piani attraversati dall’impianto oggetto di certificazione. Questo dato influenza il rendimento di distribuzione dell’impianto di riscaldamento/climatizzazione invernale (cfr. Prospetto XLIII del d.d.g. n. 5796). Dato che tale informazione influisce sulla determinazione del valore del rendimento relativo al sottosistema di distribuzione, va indicato il numero dei piani che si interpongono tra il sistema di generazione e il livello climatizzato più distante da esso, ovvero il numero di piani attraversati dal sottosistema di distribuzione.

Zona termica: parte dell’ambiente climatizzato mantenuto a temperatura uniforme attraverso lo stesso impianto di riscaldamento, raffrescamento o ventilazione. In dettaglio la zona termica è definita come una parte dell’edificio, cioè un insieme di ambienti a temperatura controllata o climatizzati, che abbia una sufficiente uniformità spaziale nella temperatura (ed eventualmente nell’umidità) dell’aria e per la quale si ha un unico e comune valore prefissato della grandezza controllata (temperatura e, eventualmente, umidità di set-point), si abbia la stessa tipologia di occupazione e destinazione d’uso, e che sia servito allo scopo da un’unica tipologia di sistema impiantistico, ovvero da due tipologie tra loro complementari, purchè facenti parte dello stesso impianto termico. Nella maggior parte dei casi ad un subalterno è associata una unica zona termica (caso tipo di appartamento con riscaldamento centralizzato o autonomo con una stessa tipologia di sottosistema di emissione e modalità di regolazione). A pagina 108 del manuale nel capitolo Dati generali e climatici troverete degli esempi esplicativi. Se avete comunque dei dubbi, vi consiglio di contattare il servizio di supporto telefonico del CENED (02.66737400).


PAROLE CHIAVE
[ACE - Certificazione energetica edifici - Classe energetica - costo ACE - preventivo ACE]