Interventi di riqualificazione energetica

Per riqualificazione energetica dell’edificio si intendono tutte le operazioni, tecnologiche e gestionali, atte al conferimento di una nuova (prima inesistente) o superiore (prima inadeguata) qualità prestazionale alle costruzioni esistenti dal punto di vista dell’efficienza energetica, volte cioà alla razionalizzazione dei flussi energetici che intercorrono tra sistema edificio (involucro e impianti) ed ambiente esterno. In altre parole gli interventi di riqualificazione energetica devono essere finalizzati a: migliorare il comfort abitativo, ridurre i consumi energetici, ridurre le emissioni inquinanti, fare usi di fonti di energetica rinnovabili. Per raggiungere l’obiettivo di una riduzione dei consumi energetici di un edificio (riduzione energia primaria per il riscaldamento invernale), si deve innanzitutto partire da un’attenta verifica dello stato di fatto dell’edificio. Solo dopo tale analisi si potrà ragionare sul metodo migliore da utilizzare per ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio, intervenendo normalmente o sull’involucro esterno (serramenti, pareti esterne, tetto, basamento e correzione ponti termici) o sull’impiantistica (caldaia, terminali di emissione) o su entrambi.

Dispersioni di calore

Il calore si può disperdere in 3 modi:
  1. tramite conduzione attraverso l’involucro dell’edificio (muri, tetto, pavimento e finestre)
  2. tramite convezione attraverso tutto quello che è ventilazione degli ambienti
  3. tramite irraggiamento attraverso i contributi della radiazione solare o degli occupanti di un edificio.
Nella figura vengono riportate quali sono le tipiche dispersioni termiche attraverso l’involucro di un edificio:

Dispersioni termiche attraverso l'involucro di un edificio


Interventi sull'involucro esterno

Esistono quindi una serie di interventi che possono essere fatti al fine di ridurre le dispersioni di calore:

Installazione di serramenti performanti
L’utilizzo di serramenti realizzati con materiali più performanti in termini di dispersioni di calore o uso di vetrocamera e vetri di tipo basso emissivo (deposito di minerali sulla faccia interna del primo vetro della vetrocamera), consente di ridurre il valore della trasmittanza termica.

Isolamento del tetto
Le dispersioni termiche dovute al tetto possono raggiungere anche il 25% del totale. Per migliorare l’isolamento del tetto si possono utilizzare diversi sistemi, tra cui:
  • applicazione di uno strato isolante fra il malto di copertura e la soletta di copertura in caso di falde inclinate
  • realizzazione di un tetto ventilato, che permette di ridurre il calore trasmesso dalle tegole alla struttura sottostante.
Isolamento delle pareti dell’involucro esterno
L’isolamento dei muri esterni può venire realizzato mediante l’utilizzo di un cappotto termico interno o esterno o, nel caso di pareti dotate di intercapedine, mediante insufflaggio di cellulosa in fiocchi, un materiale ecologico che protegge dal caldo, dal freddo e garantisce allo stesso tempo un buon isolamento acustico. Per saperne di più potete leggere l’articolo isolamento termico con cellulosa in fiocchi.

Interventi sugli impianti termici

Al fine di ottemperare a quanto prescritto dalla normativa vigente, si può intervenire sulla sostituzione della caldaia con una più performante (caldaia a condensazione) o mediante l’utilizzo di pompe di calore e sistemi alternativi per la produzione di acqua calda che utilizzano fonti di energia rinnovabili (ad esempio pannelli solari termici). La scelta deve essere fatta da un tecnico competente.

Detrazione fiscale 65%

Gli interventi di riqualificazione energetica permettono di accedere alla detrazione fiscale del 65%, che è stata prorogata, attraverso la Legge di Stabilità 2016, fino al 31 dicembre 2016. Per avere maggiori informazioni potete leggere il seguente articolo: bonus fiscale per interventi di riqualificazione energetica.

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