Certificazione Energetica in Francia

La certificazione energetica in Francia è diventata obbligatoria, in caso di compravendita di edifici esistenti, dal 1º novembre 2006 ed in caso di locazione dal 1º luglio 2007. A partire dalla stessa data il certificato energetico deve essere prodotto anche per i nuovi edifici. Lo strumento utilizzato per la valutazione e la certificazione energetica degli edifici è il Regolamento Termico RT, introdotto nel 1975 ed attualizzato ogni 5 anni in relazione agli obiettivi fissati dal Governo. Attualmente le procedure di calcolo (Th-CE 2005) si basano sul Regolamento Termico RT2005, che ha introdotto, rispetto alla metodologia di calcolo precedente (RT2000), elementi nuovi come il calcolo del fabbisogno energetico per la climatizzazione estiva e delle fonti di energia rinnovabili. Oltre a questi elementi, il calcolo del fabbisogno di energia primaria, per gli edifici residenziali, viene fatto considerando anche il riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione. Non mi dilungo oltre sulla procedura di calcolo. Nel caso siate interessati ad un approfondimento potete scaricarla cliccando sul seguente link. Da ottobre 2011 sarà operativo il Regolamento Termico RT 2012 per tutti gli edifici non-residenziali e da gennaio 2013 verrà applicato a tutti i nuovi edifici residenziali. Il nuovo RT2012 impone nuovi limiti di isolamento termico per le abitazioni e altri tipi di edifici in Francia. In particolare tutti gli edifici residenziali del avere un consumo energetico inferiore a 50 kWh/m2 per anno, seppur variabile tra 40 kWh/m2 e 60 kWh/m2 in funzione della località e altitudine, come riportato nella immagine seguente:

RT2012 mappa consumo di energia in francia

Il Regolamento Termico RT 2005, attualmente in vigore, prevede un consumo di energia massimo di 150 kWh/m2 per anno. L’applicazione del nuovo Regolamento Termico permetterà di risparmiare, secondo le stime fatte, circa 150 miliardi di KWh e da 13 a 35 milioni di tonnellate di CO2 nel periodo 2013-2020. A fronte di questo potrebbe però esserci un aumento del costo di acquisto delle abitazioni quantificabile tra il 15 e 20%.

CERTIFICATO ENERGETICO
Il certificato energetico, oltre a definire la qualità energetica, definisce anche l’impatto ambientale del consumo energetico (effetto serra). Inoltre deve contenere indicazioni per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell'’edificio. L’attestato di certificazione energetica (Diagnostic de performance ènerg`tique riporta 2 scale di classificazione, suddivise entrambre in 7 classi energetiche (A-G). La prima rigurda l’efficienza energetica (consumi di energia primaria espressi in kWh/m2 anno), la seconda l’impatto ambientale (emissioni di CO2 espresse in kgeq CO2/anno). L’indicatore di prestazione enegetica comprende gli usi per la climatizzazione invernale, quella estiva e l’acqua calda sanitaria (Fonte ufficiale: Agence de l'Environnement et de la Maîtrise de l’Energie).

RIFERIMENTI NORMATIVI SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA IN FRANCIA:

Th-CE 2005 - RT 2005

Procedura di calcolo adottata dal Governo francese nel luglio 2006 (decreto del luglio 2006 riguardnte le procedure Th-CE 2005).
Approfondimento - download

Dècret no 2006-592 du 24 mai 2006

Decreto n. 2006-592 del 24 maggio 2006 relativo alle caratteristiche termiche e alle prestazioni energetiche degli edifici. Questo decreto impone dei limiti massimi al consumo energetico degli edifici di nuova costruzione.
Approfondimento - download

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