Consigli risparmio energetico

Consumi di energia e risparmio energetico

Il continuo aumento dei consumi di energia a livello mondiale stà generando un notevole incremento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, dovuto alle ingenti quantità di combustibili fossili che vengono bruciati per rendere disponibile questa energia. L’energia utilizzata nel mondo proviene per oltre l’80% da combustibili fossili. L’effetto serra causato da questo gas stà influendo sugli equilibri climatici del nostro pianeta, con un riscaldamento medio globale del globo terrestre da 1 a 3,5 gradi nei prossimi 100 anni. È chiaro quindi che si vogliono minimizzare gli effetti che si potranno avere sul clima della terra, bisognerà ridurre i consumi di energia e produrre energia pulita utilizzando fonti di energia rinnovabili, al posto dei combustibili fossili. Altrettanto importante è che ognuno di noi dia un contributo nel ridurre gli sprechi di energia, attraverso piccoli accorgimenti. Il risparmio energetico è un interesse comune. Bisogna essere consapevoli che ridurre i consumi di energia significa non solo ridurre le emissioni di CO2 nell’aria e rendere meno dipendente l’Italia dai paesi produttori di energia, ma anche migliorare la qualità della nostra vita e pagare bollette meno care.

Consumi di energia elettrica nelle abitazioni

Il consumo medio di una famiglia italiana è di circa 3000 kW/h ed è determinato dall’illuminazione, dal riscaldamento dell'acqua e dagli elettrodomestici. Nella figura sono riportati in un grafico a torta [Fonte ENEA] i consumi energetici domestici:
consumi energia per le utenze domestiche
Tenendo conto che nel percorso dalla produzione di energia elettrica fino al suo utilizzo per le singole utenze domestiche se ne perde oltre il 60%, risulta evidente che per ogni kW/h consumato viene prodotto inquinamento per 3 kW/h.

Consumi di energia per il riscaldamento ambientale

L'art. 4 del DPR 412/93 dice che "durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, la media aritmetica delle temperature dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare non deve superare i 20°C ,con una tolleranza di + 2°C, per gli edifici residenziali (categoria E.8)". Inoltre, al fine di contenere i consumi energetici, l’Italia è stata suddivisa in 6 zone climatiche (A-F), per ognuna delle quali è stato stabilito il periodo dell'anno in cui è possible accendere il riscaldamento e il numero massimo di ore al giorno in cui è possibile tenerlo acceso, come riportato nella tabella seguente:
Tabella zone climatiche - dpr 412/93
Per mantenere sotto controllo la temperatura è sufficiente agire, nel caso di impianto di riscaldamento autonomo, sul termostato, impostandolo ad una temperatura di 17/18°C. La presenza di una o due persone farà salire la temperatura in casa di 1/2°C. Nel caso di impianto centralizzato, sarà comunque possibile regolare la temperatura interna della propria abitazione, installando un termostato termomeccanico in sostituzione della classica manopola del termosifone.

Per maggiori indicazioni e consigli per ridurre i consumi energetici leggete anche l’articolo Interventi per ridurre i consumi energetici

PAROLE CHIAVE
[Consumi energetici - Risparmio energetico - Effetto serra]

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